Acronimo che racchiude l’insieme delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans, Queer/Questioning, Intersessuali, Asessuali/Aromantiche, Pansessuali/Poliamorose.
Si usa per indicare una comunità di persone che:
- hanno un orientamento sessuale non eterosessuale (persone lesbiche, gay, bisessuali, pansessuali, asessuali e aromantiche)
- si riconoscono in un genere che non corrisponde a quello attribuito alla nascita (persone trans)
- non si riconoscono nel rigido binarismo di genere maschio-femmina (persone non binarie, genderfluid, agender)
- hanno caratteristiche biologiche e anatomiche riconducibili a entrambi i generi maschio-femmina (persone intersessuali)
- adottano uno stile relazione che diverge dall’ideale tradizionale di famiglia nucleare che si sviluppa intorno a una relazione monogama (persone poliamorose, non monogame)
Quello che hanno in comune le persone che si riconoscono in questa sigla è la non conformità rispetto agli standard o aspettative sociali della società eterocisnormata, allosessuale e monogama.
Le norme sociali della società patriarcale, omofoba, transfobica e che predilige e si riconosce nella famiglia tradizionale costruita da due persone eterosessuali maschio-femmina, discriminano chi diverge da questi standard a causa del loro orientamento sessuale, identità di genere, espressione di genere, caratteristiche anatomiche o stile relazionale.
Il + finale della sigla LGBTQIAP+ racchiude tutte le varianti umane affettive, sessuali e relazionali non previste dal modello ideale della società ciseteronormativa, allosessuale e monogama.
Si potrebbe sostenere che forzare le persone a identificarsi come “omosessuali” o “eterosessuali” è di per sé un’idea eteronormativa, che impone il modello sessuale dominante della società su tutte le altre possibili forme di identità e attrazione.