Proposto nel 1977 da George Engel [^1] il modello biopsicosociale vede ogni [[malattia]] (ma anche la salute) come conseguenza dell’interazione tra fattori biologici, psicologici e sociali/culturali. È quindi dall’interazione (non lineare) di fattori biologici (genetici, ma anche fisici e chimici), psicologici (cognitivi, ma anche emotivi, comportamentali e motivazionali) e sociali (economici, ambientali, culturali e familiari) che si dà la salute o la malattia. [^1] La definizione di [[salute]] nella Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità fa chiaro riferimento al modello biopsicosociale: il concetto di salute non coincide con la sola mancanza di [[malattia]] o infermità, ma si configura come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. [^1] Si traduce nell’[[ICF]] dell’Organizzazione Mondiale della Sanità [^1]: E. Marocchini, “Neurodivergente”, 2024